Nutriterapia

     

La Nutriterapia ha recepito le indicazioni della letteratura scientifica in tema di micronutrienti e ha come obiettivi:

  • il miglioramento delle prestazioni fisiche ed intellettive
  • la prevenzione
  • ritardare gli effetti dell'invecchiamento.

I micronutrienti sono sostanze che assicurano ai miliardi di cellule costituenti il corpo umano, l'apporto di elementi ed energia indispensabili per la loro attività. Si distinguono 4 categorie di micronutrienti:

  • oligoelementi e sali minerali, fondamentali per l'attivazione degli enzimi cellulari, per la produzione di energia, per il tessuto osseo...
  • aminoacidi, unità elementari costitutive delle proteine 
  • vitamine, sostanze organiche assunte con gli alimenti indispensabili per la vita (idrosolubili: B, C; liposolubili:A, D, E, K)
  • acidi grassi dalla digestione dei grassi (saturi, negli alimenti di origine animale; insaturi, negli olii vegetali e di pesce fondamentali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari).

Purtroppo, non sempre un'alimentazione seppur varia ed equilibrata è in grado di assicurare il fabbisogno raccomandato di micronutrienti per fattori comuni che ne inducono un sovraconsumo quali inquinamento e stress. Inoltre le indicazioni dei L.A.R.N. (Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di energia e Nutrienti stabiliti dalla Società italiana di Nutrizione Umana) diventano inadeguate in condizioni fisiologiche e patologiche particolari; crescita, gravidanza, allattamento, assunzione della pillola e di varii farmaci, attività sportiva, terza età, malassorbimento, alcolismo, tabagismo, forme allergiche, infiammatorie, affezioni cardiovascolari...
Quando un micronutriente non è presente in quantità sufficiente nella dieta, l'organismo comincia ad attingere alle riserve; esaurite queste, alcune attività cellulari subiscono un rallentamento. Col tempo possono comparire campanelli d'allarme come un eccessivo affaticamento fisico ed intellettivo, ridotta capacità di concentrazione e memorizzazione, modificazioni del tono dell'umore, aumentata vulnerabilità alle infezioni, disturbi del sonno, alterazioni del ciclo mestruale, infertilità, secchezza cutanea, fragilità di unghie e capelli. Il protrarsi di tale condizione di carenza porta poi a manifestazione patologiche vere e proprie: fratture per traumi modesti per carenza di calcio, manifestazioni dermatologiche e ritardo della crescita per carenza di zinco, neuropatia diabetica per carenza di vitamine B9 e B12....
L'associazione tra i micronutrienti che costituiscono i composti deve essere logica e compatibile e fondata sulla ricerca della sinergia tra i micronutrienti stessi. Per esempio, tutte le vitamine possono essere associate tra loro senza rischio, tuttavia presentano attività selettive specifiche tali da limitarne l'uso in funzione dell'effetto ricercato. Associazioni da evitare sono quelle tra ferro e zinco, rame e zinco, ferro e calcio, vitamina C e ferro, viatamina C e rame perchè non sinergiche o antagoniste.

 

 
     
     

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